INDICAZIONI PER LE TAVOLE DI ESAME

EXTEMPORE 2 - CONOSCENZA DELL'ARCHITETTURA CLASSICA - AA 2017/2018


A - Contenuti

L’Extempore 2 verte sulla conoscenza della chiesa di Santa Maria in Aquiro, relativamente alla geometria sottesa all'architettura classica e allo studio degli ordini architettonici. L’analisi è intesa come studio delle parti architettoniche, della geometria compositiva che regola la facciata, dei particolari costruttivi e decorativi.

I contenuti devono essere rappresentati in proiezione ortogonale tramite:
  • la pianta o stralcio di pianta con le costruzioni (obbligatorio)
  • il prospetto con le costruzioni e i rapporti proporzionali  (obbligatorio)
  • le sezioni in situ  (obbligatorie)
  • i particolari architettonici: capitelli, basi, modanature, portali, campanili, trabeazioni con tutte le costruzioni (a scelta quelli più  interessanti a seconda dell'impaginato)
  • eventuale spaccato assonometrico (da concordare con i docenti)

I disegni devono essere esattamente corrispondenti alla chiesa. Studiate la scheda di approfondimento “Analisi di un manufatto storico: chiesa di Santa Maria in Aquiro".


Non ricalcate, bensì costruite ogni singolo disegno. 

Tutta la tavola deve essere disegnata in maniera accurata a matita con squadrette e compasso per la costruzione. 

Dovete lasciare visibili tutte le costruzioni e i rapporti proporzionali in ogni disegno.

Il trattamento grafico non deve oscurare la costruzione geometrica.

Potete avvalervi della dispensa “Gli Ordini architettonici” che sta su dropbox, tenendo presente che si tratta di una dispensa generale, quindi i vari disegni non corrispondono agli elementi architettonici della chiesa.

 Materiale Didattico_Disegno dell'Architettura B 2017-2018\9. Ext 2_chiesa.



B - Cartoncino

Il cartoncino sul quale fare l'extempore è il Canson 300 gr/mq in carta di cotone a grana media. Il bordo ideale (squadratura) dal margine del foglio è circa 2/3 cm.





C - Esempi 























EXTEMPORE 1 - ANALISI E RAPPRESENTAZIONE DEL PROGETTO - AA 2017/2018

Chi deve farsi approvare il menabò può inviarlo su facebook.

A - Contenuti e disegni da inserire nell'extempore

Dovete innanzitutto studiare il progetto in tutte le sue parti (compositive, strutturali, geometriche, materiche). Non vogliamo vedere disegni “ricopiati” in maniera passiva. Dovete capire il progetto e spiegarlo tramite dei disegni finalizzati alla conoscenza dell’architettura.

Nell'extempore 1 devono essere presenti i seguenti disegni:
  • schemi in pianta con brevi appunti: 
    • ingressi e percorsi
    • funzioni
    • pieni/vuoti
    • servito/servente
    • collegamenti verticali
    • struttura
    • rapporto interno/esterno
    • trasparenza/opacità
    • luce/ombra
    • eventuale geometria della facciata o della pianta
  • schemi in assonometria per la comprensione dei volumi con brevi appunti
  • piante 1:200 e/o 1:100 e/o 1:50 (stralci): disegnate bene come da normativa grafica
  • sezioni 1:200 e/o 1:100 disegnate bene come da normativa grafica; dovete farle in punti per voi significativi; non dovete ricopiare passivamente quelle presenti sul materiale fornito.
  • prospetti 1:200 e/o 1:100 e/o 1:50 (stralci): disegnati bene come da normativa grafica; scegliete quelli maggiormente esplicativi del progetto; non dovete disegnarli necessariamente tutti.
  • spaccati assonometrici o esplosi.
  • titolo con nome dell'architettura, autore e anno; la scritta deve essere costruita con le squadrette e deve avere un'altezza di massimo due centimetri. 
  • Nelle tavole verticali deve stare in alto a partire dal margine sinistro. Nelle tavole orizzontali deve stare in basso a partire dal margine sinistro. 
    L'altezza delle didascalie deve essere di 3 mm e le scritte devono essere costruite entro due righe leggere. Le didascalie devono stare tutte in basso ai disegni o a destra o a sinistra.

    Su dropbox in  Materiale Didattico_Disegno dell'Architettura B 2017-2018\7. Ext 1_rappr. prog\ sono disponibili:
    • esempi di menabò
    • esempi di extempore 1 degli anni passati (presentano le prospettive; voi non dovete tenerne conto)
I disegni devono essere eseguiti nelle diverse scale convenzionali  a matita tramite le squadrette. Dovete stabilire voi quali scale di rappresentazione sono più adeguate per il racconto del vostro progetto, in base alle dimensioni. In caso di dimensioni eccessive, potete fare degli stralci.

Tutti i disegni devono essere realizzati seguendo le indicazioni della dispensa sulla normativa grafica disponibile su dropbox in  Materiale Didattico_Disegno dell'Architettura B 2017-2018\4. Dispense.

Martedì 10 aprile dovete venire con la tavola già costruita tutta a matita. Le costruzioni non devono essere cancellate, anzi devono essere tutte visibili.

Si raccomanda di fare attenzione al disegno delle sezioni e alla loro corrispondenza con la pianta e il piano di sezione.


B - Cartoncino

Il cartoncino sul quale fare l'extempore 1 è il Canson 300 gr/mq in carta di cotone a grana media oppure in carta di cellulosa.  Il bordo ideale (squadratura) dal margine del foglio è circa 2/3 cm.

C - Riferimenti extempore 1

Alcuni riferimenti per l'extempore 1 sono disponibili su Dropbox in Materiale Didattico\7.Ext 1_rappr. prog

















































TAVOLA  DI RILEVAMENTO ARCHITETTONICO                                    -       AA 2017/2018

La Tavola verte sul rilevamento architettonico di un edificio appartenente all'area intorno a Piazza Capranica, ossia nella restituzione grafica dell’organismo edilizio rilevato. 


A - Disegni previsti

Scegliere quelli più opportuni a seconda dell'edificio che avete rilevato:


  • Planimetria dell’isolato 1:1000 riguardante l’inquadramento territoriale: inserire soltanto l’isolato e il contesto vicino. Specificare le coperture piane, le coperture a falda, le cupole; inserire le quote altimetriche. Prendete come riferimento l'Atlante di Roma presente su dropbox, nella cartella relativa al rilevamento dell'isolato.
  • Fotoraddrizzamento: schemi sulla restituzione prospettica come sono spiegati nella lezione "il rilievo da fotografia" presente su dropbox.
  • Prospetti 1:500 oppure 1:200 sul rilevamento a vista: specificare le diverse fasi del metodo con tutte le costruzioni e i rapporti proporzionali tra le parti. 
  • Pianta, prospetto e sezioni in situ 1:200 oppure 1:100: specificare le misure parziali, totali, progressive. Aggiungere la trilaterazione, se è stata eseguita. Oltre agli elementi architettonici principali, nel prospetto è necessario disegnare: il rivestimento, gli infissi, il cornicione terminale. In pianta e in sezione è fondamentale distinguere le parti murarie dagli infissi.
  • Prospetto parziale 1:100 oppure 1:50: stralcio del prospetto. Specificare le misure parziali, totali, progressive. Oltre agli elementi architettonici principali, nel prospetto è necessario disegnare: il rivestimento, gli infissi, il cornicione terminale con maggiore definizione e dettaglio rispetto alla scala precedente, prestando attenzione ai materiali. E' possibile aggiungere le ombre soltanto se vengono costruite con le regole della geometria descrittiva.
  • Particolari architettonici 1:20 e/o 1:10 e/o 1:5: eseguiti nei differenti metodi di rappresentazione (proiezione ortogonale o assonometria); specificare le misure parziali, totali e progressive.

B - Indicazioni grafiche

Tutti gli studenti devono eseguire la tavola rispettando le indicazioni seguenti. I disegni  devono essere in una scala metrica convenzionale. Nel caso in cui la scala metrica non sia convenzionale è doveroso mettere un righello metrico.

1. I disegni devono essere senza l'uso del colore.

2. Nel caso sia necessario aggiungere le ombre queste devono obbligatoriamente attenersi alle regole della geometria descrittiva. 

3. Specificare sempre il tipo di grafico e la scala di rappresentazione (es: pianta 1:100, particolare 1:10).

4. Indicare il piano della sezione con una linea tratto-punto.

5. Specificare il tipo di assonometria adottata ed inserire il relativo schema degli assi x,y,z (es: assonometria ortogonale, assonometria obliqua cavaliera, assonometria obliqua militare).

6. Le misure dei grafici rappresentati alle scale 1:200, 1:100, 1:50, 1:20 devono essere espresse in metri, mentre quelli alle scale 1:10 e 1:5 devono essere espresse in centimetri.

7. Le misure devono essere indicate con la seconda cifra decimale nel caso si usi il metro, e soltanto con la prima cifra decimale nel caso si usi il centimetro; le unità di misura non devono mai essere scritte.

8. Inserire le misure in relazione alla scala di rappresentazione (misure generali nella rappresentazione 1:200 e misure sempre più dettagliate con i successivi passaggi di scala).

9. Gli schemi di rilevamento a vista vanno arricchiti con i moduli geometrici e devono far capire che vertono sul prospetto del palazzo. Aggiungete le linee architettoniche principali che definiscono le parti del palazzo.

10. Le parti sezionate e la linea di terra devono avere uno spessore maggiore rispetto alle parti proiettate.

12. Le quote in pianta e in alzato vanno espresse secondo lo schema seguente. Oppure vedete la dispensa sulla normativa grafica.




Quote in pianta e in alzato (figura sottostante)










































C - Esempi tavola di rilevamento